Definire gli Standard: Interoperabilità, identità e dati in un mondo digitale
Poiché i mercati degli asset tradizionali e digitali operano sempre più fianco a fianco, la questione non è più se gli standard siano importanti, ma se gli standard già esistenti possano evolvere abbastanza velocemente per mantenere i dati connessi tra i sistemi e le giurisdizioni.
Nell'episodio 11 di Trust Talks, il CEO di GLEIF Alexandre Kech parla con Laura Stanley, direttore di Entity Data and Symbology presso il London Stock Exchange Group (LSEG) e vicepresidente del consiglio dell'Association of National Numbering Agencies (ANNA). Basandosi su una visione trasversale del mercato della simbologia e degli standard, Laura sostiene che l'interoperabilità dipende meno da nuovi identificatori e più dal collegamento e dall'evoluzione di quelli già esistenti.
In questo episodio:
- Perché gli identificatori standardizzati come il LEI, l'ISIN, il CFI e il SEDOL sono la spina dorsale dell'infrastruttura di mercato, al di là del reporting normativo
- Come l'ISIN è rimasto adatto allo scopo per più di 40 anni grazie alla revisione sistematica e al feedback del mercato
- Dove rimangono le lacune di copertura, compresi i prestiti e gli asset digitali
- Cosa ha dimostrato il progetto vincitore di LSEG al Global vLEI Hackathon di GLEIF per ridurre l'attrito nella risoluzione delle identità
- Perché il passaggio alla finanza decentralizzata sarà un'evoluzione, non un cambiamento improvviso, e cosa richiede la coesistenza degli Standard di dati
Qual è l'unica cosa? Laura Stanley: "L'identificatore è più di un semplice codice e tutti i dati che lo accompagnano sono davvero importanti"
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