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# 23° articolo della serie di post “LEI Lightbulb” – Attuazione della Raccomandazione n. 16 del GAFI per aumentare la trasparenza dei pagamenti

Il Gruppo di azione finanziaria internazionale (FATF) ha avviato una consultazione sulla bozza delle linee guida di attuazione della sua Raccomandazione 16 rivista. In questo blog, Clare Rowley, Responsabile delle operazioni aziendali presso GLEIF, illustra la risposta di GLEIF alle linee guida, accogliendo con favore il continuo riconoscimento del LEI, individuando gli aspetti in cui ulteriori chiarimenti potrebbero rafforzare l’attuazione coerente in tutte le giurisdizioni in vista della scadenza del 2030 e descrivendo come il Sistema globale LEI continui ad evolversi per promuovere una maggiore trasparenza.


Autore: Clare Rowley

  • Data: 2026-08-04
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Il giugno 2025 ha segnato una tappa fondamentale nella lotta globale contro la criminalità finanziaria. A seguito di un ampio processo di consultazione, il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) ha pubblicato i requisiti internazionali rivisti in materia di trasparenza dei pagamenti delineati nella Raccomandazione 16 (R.16), nota anche come «Travel Rule». Le revisioni promettono di affrontare le sfide e le complessità di lunga data poste da dati frammentati e incoerenti per individuare e prevenire meglio la criminalità finanziaria, sostenendo al contempo la tabella di marcia del G20 volta a rendere i pagamenti transfrontalieri più rapidi, meno costosi, più trasparenti e più inclusivi.

Uno dei principali aggiornamenti introdotti consiste nel distinguere esplicitamente tra ordinanti/beneficiari che sono persone fisiche e quelli che sono persone giuridiche, con l’Identificativo della persona giuridica (LEI) che funge da identificativo chiave per le persone giuridiche nelle transazioni nazionali e transfrontaliere ammissibili.

Tutti i paesi del mondo devono essere pronti ad attuare le modifiche alla R.16 entro la fine del 2030. Tuttavia, non si tratta di un’operazione semplice. Per questo motivo, al fine di sostenere i paesi e le istituzioni finanziarie nell’attuazione dei nuovi requisiti entro la scadenza prevista, il GAFI ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza delle linee guida di attuazione per raccogliere i pareri delle parti interessate del settore.

Rafforzare il valore del LEI per aumentare la trasparenza dei pagamenti

La GLEIF accoglie con favore la bozza di linee guida, in particolare il continuo riconoscimento del LEI come «un identificativo basato su standard ISO ampiamente riconosciuto e accessibile al pubblico, che fornisce dati di riferimento standardizzati e interoperabili a livello globale sulle persone giuridiche, favorendo una verifica e un monitoraggio più efficaci ». Ciò è in contrasto con gli identificativi locali e nazionali, che «potrebbero non fornire accesso a dati standardizzati e potrebbero non essere accessibili al pubblico».

Sebbene la R.16 riconosca già il LEI come uno degli identificatori globali disponibili per l’identificazione delle persone giuridiche, la bozza di linee guida fa un ulteriore passo avanti spiegando il valore pratico del LEI nel supportare dati di riferimento della persona giuridica standardizzati, accessibili al pubblico e interoperabili.

Queste ulteriori linee guida di implementazione aiuteranno gli istituti finanziari e i fornitori di servizi di pagamento a comprendere meglio in che modo il LEI possa migliorare la qualità, la coerenza e l’automazione dell’identificazione delle persone giuridiche in tutti gli ecosistemi di pagamento, semplificando così la conformità agli obblighi in materia di antiriciclaggio (AML) e di lotta al finanziamento del terrorismo (CTF).

Chiarimento sulle fonti affidabili e indipendenti per la verifica delle persone giuridiche

Esistono inoltre opportunità per rafforzare ulteriormente le linee guida chiarendo in che modo gli identificatori riconosciuti a livello globale possano supportare implementazioni più coerenti, interoperabili e automatizzate tra le diverse giurisdizioni.

Un ambito specifico in cui le linee guida potrebbero fornire maggiore chiarezza riguarda ciò che costituisce una “fonte affidabile e indipendente” per la verifica delle informazioni relative alle persone giuridiche, quali nome e indirizzo. È importante sottolineare che il LEI è collegato a dati di riferimento verificati e regolarmente aggiornati relativi alle persone giuridiche, inclusi la loro denominazione legale e la sede legale. Queste informazioni sono disponibili al pubblico tramite l’Indice globale dei codici LEI e sono accessibili agli istituti finanziari ordinanti, agli istituti finanziari beneficiari, ai fornitori di servizi di pagamento e alle autorità competenti.

Infatti, diverse giurisdizioni hanno già riconosciuto i vantaggi derivanti dall’utilizzo del LEI per rafforzare la verifica delle persone giuridiche e promuovere una maggiore trasparenza dei pagamenti. Ad esempio, la Regolamentazione sui pagamenti istantanei (IPR) dell’UE riconosce la capacità del LEI di supportare una verifica più efficace del beneficiario per i bonifici istantanei, mentre la prossima Regolamentazione sui servizi di pagamento (PSR) dovrebbe estendere i requisiti di verifica del beneficiario anche ad altri scenari di bonifico. In altri contesti, il Regno Unito e l’India hanno introdotto, o stanno adottando, il LEI per garantire una convalida più affidabile dei conti e dei beneficiari.

Alla luce di questo evidente slancio normativo, la GLEIF incoraggia il GAFI a riconoscere esplicitamente il LEI nelle proprie linee guida come meccanismo pratico e affidabile per la verifica delle informazioni relative alle persone giuridiche attraverso dati di riferimento pubblici autorevoli e gestiti in modo indipendente. Tale riconoscimento favorirebbe un’attuazione più coerente della R.16, promuovendo al contempo una maggiore interoperabilità, automazione e trasparenza dei pagamenti tra le diverse giurisdizioni.

Inoltre, la GLEIF incoraggia un’ulteriore valutazione dei quadri di identità digitale – in particolare dei quadri emergenti di identità organizzativa – come fonti affidabili di dati identificativi. Ad esempio, il LEI è un attributo di dati riconosciuto all’interno del quadro eIDAS dell’Unione Europea e potrebbe essere estratto direttamente dalle credenziali identità digitale di una persona giuridica nel futuro EU Business Wallet. Tali credenziali sarebbero verificate in modo indipendente da fornitori di servizi di fiducia qualificati e regolamentati ai sensi del quadro eIDAS.

Per ribadire il ruolo che gli identificatori organizzativi standardizzati a livello globale e i quadri emergenti di identità organizzativa digitale possono svolgere nel semplificare i requisiti di due diligence e nell’aumentare la trasparenza dei pagamenti in tutto il mondo, la GLEIF esorta tutte le parti interessate al LEI a condividere il proprio feedback entro venerdì 21 agosto 2026.

Dare forma all’evoluzione di dati LEI affidabili e attendibili

L’enfasi posta dalla guida su fonti di informazione affidabili e indipendenti per la trasparenza dei pagamenti e la verifica delle controparti riflette e rafforza anche la direzione dell’evoluzione in corso del Sistema Globale LEI.

La GLEIF sta valutando potenziali nuovi servizi relativi ai dati LEI, progettati per offrire un valore ancora maggiore agli utenti dei dati e agli operatori di mercato. Queste iniziative mirano a migliorare ulteriormente la tempestività, la trasparenza e l’affidabilità dei dati LEI, allineandosi più strettamente a fonti autorevoli, quali i registri delle imprese.

Mentre questo lavoro prosegue, un ampio feedback da parte del settore aiuterà la GLEIF a comprendere meglio le esigenze del mercato, a valutare potenziali casi d’uso e a garantire che eventuali servizi futuri siano in linea con i requisiti pratici e concreti del settore. Tutte le parti interessate sono invitate a compilare il sondaggio disponibile qui.

La serie di post sul blog “LEI Lightbulb” della GLEIF mira a mettere in luce l’ampio consenso e il sostegno di cui gode il LEI nei settori pubblico e privato, nelle diverse aree geografiche e nei vari casi d’uso, evidenziando quali leader del settore, autorità e organizzazioni sostengono il LEI e per quali scopi.

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Informazioni sull’autore:

Clare Rowley è Head of Business Operations presso la Global Legal Entity Identifier Foundation (GLEIF). Prima di approdare alla GLEIF, ha lavorato presso la Federal Deposit Insurance Corporation statunitense dove ha diretto progetti tecnologici volti a migliorare i programmi di risoluzione delle crisi bancarie e ha contribuito alla ricerca sui mutui subprime. Clare Rowley ha la qualifica CFA® e ha conseguito un Master of Science in Analisi predittiva presso la Northwestern University.


Tag di questo articolo:
Conformità, Gestione dei dati, Qualità dei dati, Dati aperti, Indice globale di codici LEI, Global Legal Entity Identifier Foundation (GLEIF), Interoperability, Know-Your-Customer (KYC), Identificativo della persona giuridica (LEI)